Pensateci bene! Al supermercato, al bar, al centro commerciale, in fila in banca, alle poste o dal medico e ancora, in aeroporto o durante un lungo viaggio in treno, ci troviamo in circostanze diverse ma che in comune hanno la “distrazione” degli utenti, questo perché la loro attenzione è rivolta al proprio dispositivo mobile e non alla situazione che in quel momento stanno vivendo. Per coinvolgere nelle vostre attività gli utenti di dispositivi mobile la soluzione è una sola: sfruttare i servizi di localizzazione, dal Proximity Marketing al Location – Based Marketing entrambi legati ad una strategia beacon.

I servizi di localizzazione ci indicano esattamente l’ora e il luogo in cui si trovano i nostri utenti. Per raggiungere l’obiettivo e far notare la nostra presenza nelle vicinanze sfrutteremo questi dati per inviare, sul dispositivo mobile, un messaggio personalizzato a vantaggio dell’utente, basato sui suoi interessi e bisogni. Notifiche push e una creatività pop – up renderanno l’applicazione in uso più coinvolgente e utile a migliorare l’esperienza d’acquisto. L’utente riceverà sul proprio smartphone il messaggio giusto, al momento giusto nel posto giusto.
Ricordate quando le aziende avevano bisogno di un sito web o di una applicazione mobile? Adesso, la necessità è quella di integrare questi strumenti con il marketing di prossimità.

Che cosa significa geofencing?

Il geofence è un recinto virtuale che delimita uno spazio intorno ad una determinata area geografica, la quale, rappresenta spesso un luogo fisico come un negozio. L’utente che entrerà o uscirà dal geofence, e che avrà effettuato il download dell’applicazione dell’attività commerciale ubicata nell’area, riceverà dei messaggi di notifica utili a migliorare l’esperienza da vivere. L’applicazione registrerà gli spostamenti effettuati dalle persone all’interno dell’area, memorizzerà le azioni (come gli acquisti o la richiesta di particolari informazioni), creerà uno “storico utente” e sarà in grado di offrire in futuro un servizio sempre più personalizzato.

Qual è il ruolo dei beacon?

I beacon sono dei piccoli dispositivi trasmittenti di segnale, alimentati a batteria e che sfruttano la tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy). I beacon verranno disposti all’interno del geofence e saranno in grado di identificare la presenza di un dispositivo mobile, sul quale è stata scaricata l’applicazione, e inviare un segnale. Immaginiamo di trovarci all’interno di un centro commerciale, abbiamo scaricato l’applicazione di riferimento, al nostro arrivo il beacon disposto nei pressi dell’ingresso si accorgerà della nostra presenza e invierà un segnale al nostro dispositivo mobile che sbloccherà la ricezione di una notifica push di benvenuto. Attraverso il posizionamento strategico dei beacon all’interno dell’area saremo in grado di studiare il percorso dell’utente e invitarlo a compiere determinate azioni a suo e nostro vantaggio.

Geofencing e beacon: un ruolo simile e complementare.

Entrambi i sistemi nascono con lo scopo di geolocalizzare l’utente di un determinato luogo, nonostante ciò le due tecnologie sono complementari e non entrano in conflitto tra loro. Per raggiungere l’obiettivo sarebbe opportuno utilizzarle entrambe. A seconda del caso consigliamo l’uso di una tecnologia piuttosto che un’altra. Se vogliamo localizzare con precisione (in metri) l’utente in uno specifico punto della nostra area (micro – location) avremmo bisogno della tecnologia beacon (es. tra le file e gli scaffali di un supermercato, sul bus o al museo), se vogliamo monitorare uno spazio più ampio possiamo affidarci anche alla metodologia di geofencing.

Jointag è l’azienda leader in Italia per la realizzazione, lo sviluppo e l’implementazione di strategie di proximity marketing applicabili in ogni settore commerciale. Come funziona il marketing di prossimità? Guarda il video! Mentre, per far crescere il tuo business e intensificare la relazione con i tuoi clienti contattaci qui, la nostra consulenza è gratuita.

(Source Oleg Morajko)

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